Debora Draghi, Impiegata Amministrativa di General Computer Italia

Benvenuta Debora! Puoi raccontarci il tuo percorso professionale, dai tuoi studi fino al ruolo che ricopri oggi in GCI?
“Ho conseguito il diploma di analista contabile nel 1990, presso un istituto professionale di Pavia. Dopo il diploma ho iniziato subito a lavorare, accumulando esperienze diverse in realtà molto eterogenee. La mia prima esperienza è stata in SIP (oggi TIM), dove lavoravo al servizio 12 per le richieste di numeri telefonici. Successivamente sono entrata in una società che produceva spazzole industriali, dove sono rimasta per quasi vent’anni occupandomi di contabilità. Poi ho lavorato per un’impresa edile fino al 2011.
Dal 16 marzo 2012 sono entrata in General Computer Italia come impiegata amministrativa, ruolo che ricopro ancora oggi.“
Quali sono le tue principali responsabilità quotidiane?
“Mi occupo principalmente della contabilità fornitori: registro circa 5000 fatture passive ogni anno, seguo i movimenti bancari e le riconciliazioni degli estratti conto, oltre a scadenzari e dichiarazioni mensili o trimestrali. Mi occupo anche del passaggio dei pagamenti al responsabile finanziario e di altri compiti legati alla parte amministrativa passiva. Quando serve, non manca la flessibilità: in assenza della mia collega, rispondo al centralino e accolgo gli ospiti in azienda. È un lavoro vario, che richiede attenzione, precisione e organizzazione.”
Quali sono le principali difficoltà che incontri?
“Dopo 35 anni di lavoro, posso dire che le difficoltà non sono tantissime, ma sicuramente la mole di documenti da gestire è aumentata tantissimo: in dodici anni è quasi triplicata. Un’altra difficoltà è legata ai cambiamenti dei sistemi informatici. Quando si è abituati a usare certi software, si lavora con grande velocità; invece, i cambi di procedura richiedono sempre un po’ di adattamento. All’inizio è faticoso, ma poi riesco a rendermi autonoma in tempi rapidi.“
C’è stato un traguardo significativo nel tuo percorso?
“La mia carriera è sempre stata lineare: sono impiegata da 35 anni e lo sarò fino alla pensione. Non ho mai inseguito ruoli diversi, perché ho sempre dato importanza alla mia famiglia, scegliendo orari regolari e un lavoro stabile che mi permettesse di esserci. Per me, questo è un traguardo: riuscire a conciliare lavoro e vita privata.”
Come descriveresti la collaborazione in azienda?
“In GCI mi sono sempre trovata bene, sia con i responsabili sia con i colleghi. Per carattere amo interagire con le persone e non ho mai avuto problemi a farlo. C’è sempre uno scambio reciproco di supporto, e questo fa la differenza. Forse mi piacerebbero più occasioni di aggregazione e momenti di team building, ma la verità è che siamo molto concentrati sul lavoro e sui risultati.”
E chi è Debora fuori da GCI?
“Prima di tutto, sono una mamma. Mio figlio ha 26 anni ed è in procinto di andare a vivere con la sua compagna. Mi sono sempre dedicata a lui e ai miei genitori, spesso rinunciando al mio tempo libero. Quando riesco, però, amo stare con gli amici, passeggiare e soprattutto andare ai concerti: lì mi diverto a cantare a squarciagola! Amo la natura, le camminate con il mio cane e in generale stare all’aria aperta. E a casa non manca la compagnia della mia gatta nera.
Credo che alcune caratteristiche personali – puntualità, ordine e organizzazione – siano state fondamentali anche nel mio lavoro: mi hanno sempre aiutata a svolgere al meglio ogni compito. Per il futuro, il mio desiderio è semplice: restare in questa azienda, che mi ha accolta con fiducia e mi ha sempre sostenuta anche nei momenti più difficili. I titolari hanno un’attenzione speciale per il benessere delle persone, e questo per me vale tantissimo.”

