Cosa pesa davvero nella gestione infrastruttura ICT?
I risultati del nostro sondaggio.
Gestire un’infrastruttura ICT oggi significa affrontare costi crescenti, cicli tecnologici sempre più rapidi e una forte dipendenza dai vendor. Server, storage, networking, cloud e applicazioni compongono un ecosistema sempre più complesso, che richiede competenze specialistiche e una gestione attenta degli investimenti tecnologici.
Ma cosa pesa davvero oggi nella gestione dell’infrastruttura ICT?
Per rispondere a questa domanda abbiamo chiesto alla nostra community di professionisti IT quali siano i principali fattori di costo nella gestione delle infrastrutture aziendali.
I risultati del sondaggio sono stati molto chiari:
- 67% → costi di rinnovo hardware
- 33% → dipendenza dagli OEM
Due elementi che riflettono bene le sfide che molte organizzazioni affrontano quotidianamente nella gestione della propria infrastruttura IT.
Tuttavia, nella nostra esperienza, questi fattori sono spesso la conseguenza di un tema più ampio: il modo in cui viene gestito il ciclo di vita infrastruttura IT.
Perché i costi hardware incidono così tanto sull’infrastruttura IT
Non sorprende che i costi di rinnovo hardware siano percepiti come il principale peso nella gestione dell’ICT.
Server, sistemi di storage e apparati di rete rappresentano infatti investimenti rilevanti, soprattutto quando il rinnovo avviene in modo massivo o senza una pianificazione strategica.
In molte organizzazioni il rinnovo dell’infrastruttura segue ancora una logica piuttosto semplice: sostituire gli apparati alla scadenza della garanzia del produttore.
Questo approccio può generare diversi effetti:
- investimenti anticipati non sempre necessari
- dismissione di asset ancora perfettamente funzionanti
- aumento complessivo dei costi tecnologici
Con una gestione più strutturata del ciclo di vita dell’infrastruttura IT, molte aziende possono invece estendere l’utilizzo degli asset tecnologici senza compromettere performance o affidabilità.
Dipendenza dagli OEM: un fattore spesso sottovalutato
Il secondo elemento emerso dal sondaggio riguarda la dipendenza dagli OEM (Original Equipment Manufacturer).
Molte organizzazioni si trovano infatti vincolate ai cicli di vita stabiliti dai produttori, che spesso spingono verso la sostituzione degli apparati alla fine del periodo di supporto ufficiale.
Questo modello può avere diverse implicazioni:
- minore flessibilità nella gestione dell’infrastruttura
- rinnovi tecnologici guidati dai vendor più che dalle reali esigenze aziendali
- aumento progressivo dei costi operativi IT
Per questo motivo sempre più aziende stanno valutando soluzioni alternative come la manutenzione IT multivendor o il supporto post-garanzia, che consentono di svincolare la gestione dell’infrastruttura dai cicli imposti dai vendor e prolungare la vita degli asset tecnologici.
Il vero nodo: il Lifecycle Management IT
Nella nostra esperienza, il vero nodo nella gestione infrastruttura ICT non è tanto l’hardware in sé, quanto il modo in cui viene gestito il lifecycle management IT.
Molte organizzazioni continuano a considerare l’infrastruttura come una semplice sequenza di acquisti e sostituzioni.
Un approccio più evoluto prevede invece una gestione completa del ciclo di vita degli asset IT, dalla pianificazione iniziale fino alla manutenzione e all’estensione operativa dei sistemi.
Un modello di lifecycle management IT consente di:
- estendere il ciclo di vita dell’infrastruttura
- ridurre i costi di gestione IT
- migliorare la pianificazione degli investimenti tecnologici
- garantire maggiore continuità operativa
In questo modo l’infrastruttura IT diventa una risorsa strategica per il business e non solo un centro di costo.
Costi diretti e costi nascosti dell’infrastruttura IT
Quando si analizzano i costi dell’infrastruttura IT, è importante distinguere tra costi diretti e costi indiretti.
Tra i costi più evidenti troviamo:
- hardware e infrastruttura data center
- servizi cloud e piattaforme infrastrutturali
- energia e raffreddamento
- manutenzione IT e supporto tecnico
Accanto a questi esistono però anche costi meno immediati, spesso legati alla complessità gestionale o ai downtime dei sistemi.
Un’interruzione dei servizi IT può infatti generare impatti significativi sulle attività aziendali, rendendo fondamentale adottare strategie efficaci di ottimizzazione dei costi IT.
Come costruire un’infrastruttura IT più efficiente
È proprio in questo contesto che diventano fondamentali nuovi modelli di gestione dell’infrastruttura tecnologica.
GCI supporta le organizzazioni nella costruzione di un’infrastruttura IT efficiente attraverso servizi basati su: lifecycle management IT, manutenzione IT multivendor , supporto post-garanzia.
Questo approccio permette alle aziende di:
- ridurre i costi dell’infrastruttura IT
- estendere il ciclo di vita degli asset tecnologici
- ridurre la dipendenza degli OEM
- migliorare la continuità operativa dei sistemi
Il risultato è un’infrastruttura più sostenibile, flessibile e allineata alle reali esigenze del business.
Conclusione
I risultati del nostro sondaggio mostrano chiaramente che i costi di rinnovo hardware sono oggi percepiti come il principale peso nella gestione dell’infrastruttura ICT, seguiti dalla dipendenza dagli OEM.
Tuttavia, nella nostra esperienza, molte aziende possono ridurre significativamente questi costi adottando un approccio più strategico alla gestione del ciclo di vita dell’infrastruttura IT.
Investire nel lifecycle management IT significa ottimizzare i costi tecnologici, migliorare la resilienza dei sistemi e costruire un’infrastruttura in grado di supportare la crescita futura dell’organizzazione.
Vuoi capire come ottimizzare i costi della tua infrastruttura ICT e ridurre la dipendenza dagli OEM? Contattaci per parlarne con i nostri specialisti

