Passa al contenuto principale

Cosa succede quando un sistema IT
si blocca al rientro dalle ferie?

È uno dei primi giorni di settembre. Le attività lavorative stanno riprendendo a pieno ritmo, la casella e-mail si sta progressivamente svuotando e la pianificazione aziendale per l’ultimo trimestre muove i primi passi.

La sensazione generale è quella di un ritorno alla normalità.

Poi, improvvisamente, si verifica l’inatteso: un server critico smette di rispondere, uno storage va in blocco o il database aziendale diventa inaccessibile.

In qualsiasi altro periodo dell’anno, un’anomalia hardware o il blocco di un sistema IT può rappresentare un problema gestibile secondo procedure consolidate. Durante i primi giorni di rientro dalla pausa estiva, però, lo stesso evento può trasformarsi rapidamente in un effetto domino sull’intera operatività aziendale.

Anatomia di una crisi di settembre

Perché il rientro dalle ferie può essere un momento delicato per l’infrastruttura IT aziendale?

La risposta risiede in una combinazione di fattori organizzativi e tecnici che possono verificarsi contemporaneamente.

La continuità operativa non dipende soltanto da ciò che accade quando il guasto si manifesta, ma anche dalla preparazione dell’infrastruttura e dei processi prima che si verifichi un’emergenza, come abbiamo approfondito nel nostro articolo sulla Business Continuity estiva.

Perché il rientro dalle ferie può mettere alla prova l’infrastruttura IT

Team operativi ridotti e reperibilità in transizione

Il rientro dalle vacanze non avviene mai in modo completamente omogeneo. Alcuni tecnici o responsabili di infrastruttura possono essere ancora in ferie, lavorare con orari flessibili o trovarsi in una fase di transizione rispetto ai turni di reperibilità estiva.

Quando si verifica un blocco, il tempo necessario per identificare il problema e coinvolgere le competenze necessarie può aumentare sensibilmente.

Il ritorno a pieno regime dei carichi

Durante agosto alcune attività possono ridursi, cambiare distribuzione o essere temporaneamente sospese.

Con la ripresa completa delle attività, il ritorno simultaneo dei carichi può riportare sotto pressione infrastrutture, componenti e configurazioni che durante il periodo estivo erano state utilizzate in modo diverso, facendo emergere anomalie o criticità rimaste fino a quel momento poco visibili.

Dipendenze e manutenzioni sospese

Le attività rimandate durante il periodo estivo possono accumularsi e tornare contemporaneamente nella fase di piena ripresa.

Il risultato è un aumento della complessità proprio nel momento in cui l’infrastruttura torna a sostenere i normali ritmi operativi.

E quando un sistema critico si ferma, ogni passaggio necessario per coordinare la risposta può incidere sul tempo di ripristino.

Le fasi dell’emergenza: dal blocco alla risoluzione

Quando un sistema critico si ferma in un contesto di organico ridotto, l’azienda può trovarsi ad affrontare una sequenza di criticità ben precisa.

La rilevazione

Il primo fattore è il tempo necessario per accorgersi che qualcosa non sta funzionando.

In assenza di un presidio costante, il problema può essere scoperto direttamente dagli utenti finali, quando l’impatto sul business è già in corso.

Individuare tempestivamente anomalie e segnali di criticità consente di intervenire prima che un problema circoscritto si trasformi in un’interruzione più estesa.

Il Monitoring Proattivo di GCI supporta proprio questa fase attraverso attività di controllo e diagnostica dei sistemi.

La diagnosi

Una volta individuato il problema, occorre comprenderne rapidamente l’origine.

È un guasto hardware? Un problema software? Una criticità di rete?

Quando le figure di riferimento non sono immediatamente disponibili o l’infrastruttura coinvolge più sistemi e fornitori, la fase diagnostica può trasformarsi in uno dei principali colli di bottiglia dell’intera emergenza.

Il ricambio e l’intervento

Se il guasto riguarda un componente hardware datato o fuori garanzia del produttore originale, individuare la parte di ricambio corretta e attivare il supporto tecnico necessario può diventare una corsa contro il tempo.

In questi casi, servizi di Manutenzione post-warranty e Third Party Maintenance (TPM) consentono di supportare le infrastrutture anche oltre il ciclo di assistenza del produttore.

Quando il problema non è il guasto, ma il coordinamento

In molte emergenze IT, il componente guasto rappresenta solo una parte del problema.

L’altra parte è organizzativa.

  • Chi prende in carico l’incidente?
  • Chi dispone delle informazioni tecniche sul sistema?
  • Chi può autorizzare l’intervento?
  • Quale fornitore deve essere coinvolto?

Quando l’infrastruttura è composta da sistemi di marche e generazioni differenti, la gestione di più contratti e interlocutori può trasformare un singolo guasto in una catena di escalation.

Nei periodi di rientro, quando team e fornitori stanno tornando progressivamente alla piena operatività, questi passaggi possono diventare un ulteriore fattore di ritardo.

Per questo, la continuità operativa non dipende soltanto dalla disponibilità di una parte di ricambio.

Dipende anche dalla capacità di rendere chiaro e immediato il processo di diagnosi, escalation e intervento.

Come prepararsi prima del prossimo blocco

Il momento dell’emergenza non dovrebbe essere il momento in cui iniziare a capire chi chiamare.

Per ridurre il rischio di interruzioni prolungate, è necessario definire in anticipo come rilevare le anomalie, chi coinvolgere e con quali livelli di servizio intervenire.

Un’infrastruttura composta da tecnologie e fornitori differenti richiede inoltre un coordinamento efficace, soprattutto quando i tempi di ripristino diventano un fattore critico per il business.

Per questo, la definizione di contratti di manutenzione strutturati, SLA e modalità di gestione delle componenti critiche permette di costruire una risposta più organizzata prima che si verifichi un’emergenza.

Il ruolo di GCI nella gestione delle infrastrutture IT critiche

Attraverso servizi di manutenzione post-warranty, Monitoring Proattivo e supporto tecnico Multi-Vendor, GCI affianca le aziende nella gestione delle infrastrutture IT critiche.

I livelli di copertura e i contratti di manutenzione vengono definiti in base alle esigenze operative e alle caratteristiche dell’infrastruttura. Per le realtà che richiedono una maggiore continuità operativa, sono inoltre disponibili specifiche opzioni di copertura 7×24.

GCI può agire come Single Point of Contact, semplificando il coordinamento tra interlocutori e riducendo i tempi legati alla gestione di fornitori differenti.

Perché quando un sistema critico si blocca, il problema non è soltanto individuare il componente che ha smesso di funzionare. È capire rapidamente cosa sta succedendo e attivare le competenze e le risorse necessarie per riportare il sistema in servizio nel minor tempo possibile.

La domanda non è se un componente critico prima o poi si fermerà. La domanda è quanto tempo impiegherà la vostra organizzazione ad attivare la risposta necessaria.
Se la risposta dipende dalla disponibilità di più persone, più contratti e più fornitori, il momento migliore per intervenire non è durante il prossimo blocco, ma prima che si verifichi.


Il prossimo imprevisto non dovrebbe essere il momento in cui iniziare a cercare supporto

Ogni infrastruttura ha esigenze, livelli di criticità e modalità operative differenti.

Contatta GCI per valutare insieme la soluzione di manutenzione e supporto più adatta alla tua infrastruttura IT.



SEDE LEGALE

Foro Buonaparte, 68
20121 Milano

SEDE OPERATIVA

Via Milano, 11
20084 Lacchiarella (MI)

UFFICI DI ROMA

Via del Poggio Laurentino, 66
00144 Roma

ASSISTENZA



© General Computer Italia S.p.A. @ Tutti i diritti riservati. info@gci.it - P.I. 01546870187 - Cap. Soc. 2.000.000 € i.v.