Monica Segantin, Account manager di GCI, sede di Roma

Monica Segantin è una professionista che ha fatto della sua passione per il lavoro e dell’attenzione alle persone i pilastri della sua carriera. Entrata in GCI nel 1999, ha costruito un percorso di crescita costante, trasferendosi nel 2020 dalla sede di Milano a quella di Roma per affrontare nuove sfide professionali. Con un ruolo chiave nella creazione di una rete europea di broker, Monica ha contribuito in modo determinante al successo dell’azienda, senza mai trascurare l’aspetto umano e collaborativo del suo lavoro.
Partiamo dall’inizio: quando hai iniziato a lavorare in GCI e cosa ti ha spinta a farne parte?
“Il mio percorso in GCI è iniziato nel 1999. Fino al 2020 sono rimasta a Milano, poi ho chiesto il trasferimento alla sede di Roma per affrontare nuove sfide. Prima di entrare in GCI, avevo già lavorato in aziende diverse, ma sentivo il bisogno di mettermi alla prova in un ambiente più dinamico e innovativo. GCI mi ha colpita per i suoi valori e per l’attenzione che dedica alle persone, sia ai dipendenti che ai clienti. È stato il mix perfetto tra una grande sfida e un’opportunità unica di crescita.”
Come descriveresti il tuo ruolo attuale all’interno di GCI?
“Attualmente ricopro il ruolo di account manager nella sede di Roma. Lavoro in team con il responsabile di BU. Definiamo obiettivi concreti e lavoriamo insieme per raggiungerli. Mi rendo utile anche nel cercare soluzioni per implementare e migliorare i processi interni, rendendo il lavoro di tutti più efficiente e stimolante. Negli anni in cui mi occupavo di Acquisti ho contribuito in modo significativo alla costruzione di una rete di broker europei ed extraeuropei, che ci supportano quotidianamente nella gestione del magazzino e nella vendita di sistemi usati.”
Quali sono state le sfide principali che hai affrontato e come le hai superate?
“Una delle sfide più grandi è stata collaborare ad una riorganizzazione aziendale in un periodo particolarmente delicato, con scadenze serrate e molte aspettative. È stato fondamentale mantenere la calma, stabilire priorità chiare e comunicare apertamente con il team. Ho imparato che, anche nelle situazioni più difficili, la trasparenza e l’empatia sono essenziali per trovare soluzioni efficaci.”
Parliamo un po’ di te come persona. Quali aspetti del tuo carattere ritieni ti abbiano aiutata nel tuo percorso?
“Sicuramente la mia determinazione e la capacità di vedere il lato positivo anche nelle situazioni complicate mi hanno aiutata molto. Sono una persona molto organizzata, ma anche flessibile, perché so che ogni progetto può riservare imprevisti. Inoltre, cerco sempre di ascoltare attivamente chi mi sta intorno: penso che comprendere i bisogni degli altri sia fondamentale per costruire un ambiente di lavoro sano e produttivo.”
Fuori dal lavoro, quali sono le tue passioni? Come riesci a conciliare la vita personale con un ruolo così impegnativo?
“Amo lo sport, viaggiare, leggere e trascorrere del tempo con la mia famiglia. Il tempo passato con i miei cari è fondamentale per ricaricare le energie e affrontare le sfide quotidiane. Conciliare lavoro e vita privata non è sempre facile, ma ho imparato a gestire il mio tempo in modo più efficiente e a dedicare momenti esclusivi alle persone e alle attività che amo. Credo che un buon equilibrio tra i due ambiti sia la chiave per dare il massimo sia sul lavoro che nella vita personale.”
Qual è la lezione più importante che hai imparato lavorando in GCI?
“La lezione più importante è che il lavoro di squadra fa davvero la differenza. Quando c’è fiducia reciproca e una comunicazione aperta, si possono affrontare anche le sfide più complesse. Inoltre, ho imparato che non bisogna mai smettere di imparare: il mondo cambia rapidamente, e chi non si evolve rischia di rimanere indietro.”
Per concludere, quale consiglio daresti a chi vuole intraprendere un percorso simile al tuo?
“Il mio consiglio è di essere curiosi e non avere paura di uscire dalla propria zona di comfort. Spesso le migliori opportunità si trovano proprio lì, dove non ce le aspettiamo. È importante anche costruire relazioni autentiche e investire tempo nell’ascolto degli altri: questo aiuta a creare connessioni forti e a crescere sia a livello personale che professionale.”

